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Ricircolo dell'aria

RICIRCOLO DELL'ARIA IN PALESTRA

Fitness: altro che benessere, in palestra l’aria è inquinata.

 

Ossidi di carbonio, ozono, polveri, formaldeide si concentrano tra il tardo pomeriggio e la sera .... Peggio di quello che si respira in città !!!

 

Mezz’ora di cyclette, dieci minuti di tapis roulant, un po’ di pesi. Oppure una lezione di aerobica. Se la palestra è un toccasana per i muscoli e per la linea, altrettanto non si può dire per i polmoni. Almeno stando a quanto afferma una recente ricerca pubblicata sulla rivista Building and environment, secondo cui l’aria dei centri fitness è inquinata ben oltre il livello di guardia, quasi quanto quella che si respira in una grande città. Nel corso dello studio, i ricercatori dell’Università di Lisbona e della Technical University di Delft (Olanda), hanno monitorato la qualità dell’aria in undici palestre, posizionando appositi sensori sia nelle sale pesi che nelle stanze per i corsi. Risultato: molti, troppi elementi inquinanti, come monossido di carbonio, anidride carbonica, ozono, polveri, formaldeide e altre sostanze chimiche, che si concentrano in modo allarmante durante le ore più affollate, cioè nel tardo pomeriggio e di sera.

 

Allenamenti duri, ma non per la fatica

Nei momenti di maggiore affluenza polvere e altre particelle si alzano più facilmente in volo, mentre la respirazione affannosa di tante persone moltiplica il monossido di carbonio.

Gli effetti sulla salute non tardano a farsi sentire tanto più che, durante l’allenamento, si inspira a fondo, consentendo agli inquinanti di penetrare nei polmoni più in profondità rispetto alle situazioni di riposo, e spesso lo si fa attraverso la bocca aggirando il naso, che funge da filtro naturale.

Le sostanze inquinanti possono favorire l’asma e altri problemi respiratori, mentre un eccesso di anidride carbonica può contribuire a stanchezza e affaticamento.

 

Serve aerazione

Per fortuna le soluzioni ci sono. A cominciare da quelle più semplici e a portata di mano, come puntare su una buona aerazione. Nei centri fitness bisogna arieggiare ogni due ore circa, aprendo le finestre. Il tempo necessario dipende da vari fattori tra cui: affollamento, superficie, volume del locale, apertura a battente o a ribalta delle finestre (nel secondo caso il tempo è molto superiore); stagione (in inverno la differenza di temperatura tra interno ed esterno velocizza il ricircolo); presenza di vento (che favorisce il ricambio); corrente d’aria nella stanza (che accelera il ricircolo).

A seconda di tutte queste condizioni, si va quindi da un minimo di 2-3 minuti fino a 30 o più.

 

Il verde aiuta

Se il locale è sotterraneo, si possono invece sfruttare le virtù delle piante per migliorare la qualità dell’aria in modo naturale, come suggerisce una ricerca del 2010 della NASA. Tra le più adatte alla palestra, ci sono le palme Areca (contro quasi tutti gli inquinanti), il Ficus robusta (il più idoneo tra i ficus), la palma minore Chamaedorea seifrizii, il bambù della felicità (Dracaena fragrans massangeana), la felce di Boston (Nephrolepis), tutte contro la formaldeide.

 

Impianti di ventilazione forzata

Anche la moderna tecnologia impiantistica può garantire un corretto rinnovo dell’aria. Gli impianti più adatti per le palestre sono quelli di ventilazione forzata a recupero di calore. Questi impianti, sono costituiti da unità ventilanti di dimensioni compatte, di norma installate in controsoffitti o in locali di servizio, e da una rete di distribuzione dell’aria, che consente di immettere aria salubre nell’ambiente e di estrarre quella esausta. Questa rete è costituita da canali e bocchette, a vista oppure occultati in controsoffitti.

Le unità ventilanti hanno il compito di prelevare l’aria di rinnovo dall’esterno, di filtrarla e depurarla. D’inverno viene riscaldata sfruttando il calore contenuto nel flusso di aria esausta prelevato dagli ambienti interni e destinato a essere espulso all’esterno. Viceversa avviene d’estate, quando è necessario il raffrescamento degli ambienti. Lo stato dell’arte della tecnologia in questo ambito consente di recuperare fino al 70% del calore contenuto nel flusso di aria espulsa, permettendo così di risparmiare energia per il condizionamento. Per il benessere dei clienti, è fondamentale che i gestori delle palestre si facciano carico della qualità dell’aria, investendo in impianti specifici.

L’esborso iniziale viene comunque ammortizzato nel medio-lungo periodo, a vantaggio della salute, della sostenibilità e dell’ambiente. 

Unità di Recupero di Calore

Unità di Recupero di Calore - CAMED IMPIANTI

Esistono in commercio diverse tipologie di unità di recupero di calore monoblocco, progettate e realizzate per risolvere il problema dell’elevato consumo energetico, tipico di tutti gli impianti che utilizzano aria esterna.

Grazie alla presenza di uno scambiatore di calore è possibile recuperare oltre il 50% dell’energia che altrimenti andrebbe persa con l’espulsione dell’aria viziata.


Le unità di recupero si integrano ai tradizionali sistemi di ventilazione e condizionamento e sono in grado di funzionare sia in inverno che in estate. Possono essere istallate all’interno di ambienti quali: locali pubblici, uffici, sale da gioco, negozi e abitazioni.


I nuovi recuperatori di calore sono particolarmente adatti per istallazioni in controsoffitto e possono essere opportunamente canalizzati, consentendo una ottimale circolazione dell’aria.

 

Un sistema di ventilazione forzata con recupero di calore ha lo scopo di garantire adeguati ricambi d’aria nell’edificio, riducendo al minimo i consumi.

Un recuperatore di calore posto all’interno dell’abitazione, consente infatti di trasferire calore dall’aria interna espulsa all’aria esterna immessa, evitando così gravose perdite di calore nel bilancio del fabbisogno energetico dell’edificio.


CARATTERISTICHE

  • Scambiatore statico in alluminio, flussi d’aria ben separati;
  • Isolamento acustico e termico di 10-20 mm;
  • Filtri G4, facilmente estraibili da qualsiasi lato;
  • Ventilatori montati su gomme antivibranti;
  • Ventilatori a doppia aspirazione con accoppiamento diretto all’asse.

VENTILAZIONE CONTROLLATA CON ESTRATTORI

VENTILAZIONE CONTROLLATA CON ESTRATTORI - CAMED IMPIANTI

I sistemi di ventilazione controllata, mediante l'utilizzo di ESTRATTORI ELICOIDALI sono impianti che consentono di gestire il ricambio dell’aria di un ambiente con l’esterno.

Questo avviene senza l’apertura di finestre o porte, tramite condotte di ventilazione forzata, collegate con gli ambienti interni ad aspiratori (per la rimozione dell’aria viziata o inquinata) e da diffusori (per l’immissione di aria nuova).

 

Gli aspiratori dell’aria prevengono la formazione di muffe e funghi.

 

Sono molto diffusi nei locali pubblici, soprattutto, ma non solo – nel caso di zone adibite ai fumatori.

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