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Assistenza Tecnica Caldaie

Assistenza Tecnica Autorizzata

Assistenza Tecnica Autorizzata - CAMED IMPIANTI

La CAMED IMPIANTI è un centro di assistenza autorizzato per CALDAIE e SCALDABAGNI a GAS, IMPIANTI SOLARE TERMICO, per i marchi BOSCH - JUNKERS - e.l.m. LEBLANC

 

offre inoltre .........

un servizio di assistenza tecnica, fuori garanzia per le seguenti marche di Caldaie e Scaldabagni a Gas:

 

  • CHAFFOTEAUX
  • VAILLANT
  • FERROLI
  • BAXI
  • RIELLO
  • SAUNIER DUVAL
  • IMMERGAS
  • COSMOGAS
  • BALTUR
  • SAVIO
  • TATA NEFIT
  • SANTANDER
  • ARISTON
  • SIMAT
  • RADIANT
  • etc. 

 

Contratti di Manutenzione Programmata "OPERAZIONE CALDAIA SICURA"

Operazione "CALDAIA SICURA"

Operazione "CALDAIA SICURA" - CAMED IMPIANTI

L’amministrazione comunale di Napoli con “OPERAZIONE CALDAIA” intende promuovere il corretto funzionamento di tutte le caldaie, centralizzate ed autonome, esistenti in città.

 

La corretta manutenzione della caldaia, effettuata ogni anno da ditte abilitate ed iscritte negli appositi elenchi della CAMERA DI COMMERCIO (quali la CAMED IMPIANTI), non è solo un adempimento previsto dalla legge (L. 10/91, DPR 412/93 e 551/99) ma il modo migliore per garantire più sicurezza in casa, risparmio energetico ed economico.

 

Facciamo, dunque, controllare la nostra caldaia a manutentori qualificati (CAMED IMPIANTI): eviteremo rischi inutili e miglioreremo l’ambiente della nostra città!

 

.... a chi affidarsi per la manutenzione !!

.... a chi affidarsi per la manutenzione !! - CAMED IMPIANTI

Il responsabile dell’impianto deve affidare la manutenzione periodica dell’impianto termico, per essere in regola, a ditte che possiedono i requisiti previsti dalla legge (regolarmente iscritte in Camera di Commercio per l’attività di Manutenzione Impianti).  

  

Il D.M. 46/90, così come modificato dal DPR 551/99, stabilisce che il responsabile dell’esercizio e manutenzione dell’impianto termico affidi le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione a soggetti abilitati alla manutenzione straordinaria degli impianti di cui alla lettera c) dell’art. 1, comma 1, della legge 05/03/1990, n° 46 e successive integrazioni, e che nel caso di impianti termici a gas il soggetto deve essere abilitato anche per gli impianti di cui alla lettera e) dell’art. 1, comma 1, della medesima legge. 

  

La ditta CAMED IMPIANTI si esonera da ogni responsabilità circa la correttezza, la validità, l’aggiornamento dei testi, degli argomenti, delle leggi o riferimenti ad esse, e quanto altro scritto in queste pagine. 

 

Manutenzione Caldaie

Manutenzione Caldaie - CAMED IMPIANTI

Per aumentare la sicurezza degli impianti, ridurre l’inquinamento atmosferico e risparmiare energia è di fondamentale importanza la manutenzione periodica della caldaietta di riscaldamento autonomo.

Dal 1° agosto 1994 è entrato in vigore il DPR 412/93 che, attuando la legge 10/91, impone l’obbligo della manutenzione annuale.

Ma vediamo insieme nel dettaglio cosa prescrive la legge e come provvede ad una manutenzione corretta e sicura.

 

Manutenzione obbligatoria per le caldaie autonome.

Dall’1.08.94 è entrato in vigore il DPR 412/93 che attua la legge 10/91 sulla sicurezza e sul risparmio energetico degli impianti di riscaldamento. Le norme del DPR 412 sono finalizzate all’obiettivo di aumentare la sicurezza degli impianti, ridurre l’inquinamento atmosferico e risparmiare energia. A questi fini sono di particolare importanza la manutenzione annuale della caldaia individuale a gas ed il controllo del rendimento di combustione ogni due anni.

 

Operazioni di manutenzione ordinaria

  • Prova di tenuta impianto gas;
  • Controllo delle caratteristiche di ventilazione del locale;
  • Controllo dei dispositivi di sicurezza relativi al gas;
  • Controllo della funzionalità della caldaia con segnalazione e proposta di sostituzione dei componenti non funzionanti;
  • Controllo della regolarità d’accensione e funzionamento della caldaia;
  • Pulizia del bruciatore principale e del bruciatore pilota;
  • Pulizia dello scambiatore lato fumi;
  • Controllo dello scarico dei fumi con prova di tiraggio;
  • Regolazione della portata termica e controllo della combustione;
  • Controllo dei dispositivi di sicurezza relativi all’acqua;
  • Controllo dell’efficienza dello scambiatore relativo all’acqua ed eventuale pulizia;
  • Taratura del bruciatore principale e controllo del regolare funzionamento del termostato di sicurezza;
  • Verifica biennale del rendimento di combustione, secondo le norme del D.P.R. 412/93.

 

Che cosa prevede la legge

Almeno una volta all’anno gli impianti autonomi dovranno essere sottoposti ad interventi di manutenzione, secondo le prescrizioni delle vigenti normative UNI e CEI; ogni due anni dovranno essere analizzati i fumi per la verifica del rendimento di combustione.

La manutenzione annuale e la verifica biennale del rendimento di combustione devono essere affidate ad un’impresa abilitata, che sia cioè in possesso del Certificato di Abilitazione rilasciato dalla Camera di Commercio.

L’esito della verifica del rendimento di combustione e gli interventi di manutenzione effettuati dall’impresa dovranno essere riportati sul libretto di impianto.


Il terzo responsabile

L’occupante dell’unità immobiliare dotata di impianto di riscaldamento autonomo è responsabile dell’esercizio dell’impianto e cioè:

  • del rispetto del periodo e dell’orario di accensione,
  • del mantenimento della temperatura interna dell’abitazione (20° + - 2°),
  • della manutenzione annuale e delle verifiche biennali del rendimento,
  • L’occupante può delegare la responsabilità della manutenzione e del controllo dell’impianto ad un’impresa, che assume le funzioni di "terzo responsabile" e risponde anche di eventuali sanzioni in luogo dell’occupante.


Il libretto di impianto

Tutti gli impianti di riscaldamento individuale dovranno essere dotati di un libretto di impianto.

Nel libretto, l’occupante dell’unità abitativa o l’impresa terzo responsabile della manutenzione, dovranno annotare:

  • il nome del responsabile della manutenzione e delle verifiche, cioè l’occupante o l’impresa terzo responsabile in caso di delega;
  • le operazioni eseguite nel corso della manutenzione annuale;
  • i risultati delle verifiche biennali del rendimento di combustione;
  • Il rispetto dei rendimenti minimi;
  • Le caldaie individuali a gas devono avere un rendimento minimo. Se, a seguito di controlli, il rendimento risultasse inferiore a quello prescritto e non fosse possibile ricondurlo a norma con interventi di manutenzione, la caldaia dovrà essere sostituita entro 300 giorni dall’accertamento dell’irregolarità.

  

I controlli di Comuni o Province

I Comuni con oltre 40.000 abitanti, oppure le Province per i Comuni più piccoli, devono effettuare controlli sul rendimento di combustione per accertare l’effettivo stato di manutenzione ed esercizio dell’impianto di riscaldamento individuale. I costi delle operazioni di controllo sono a carico degli utenti. Per un periodo transitorio di 6 anni, Comuni e Province possono stabilire che i controlli siano sostituiti da un’auto dichiarazione dell'occupante (ovvero del terzo responsabile in caso di delega), attestante la rispondenza dell'’impianto alle norme del DPR 412/93.

 

Consigli Importanti:

  • Ricordare di svolgere le operazioni di manutenzione prima dell'’accensione invernale del riscaldamento;
  • Affidare le operazioni di manutenzione ad un’impresa abilitata in possesso dell'’attestato di qualificazione rilasciato dalla Camera di Commercio;
  • Accertarsi che l’impresa a cui sarà affidata la manutenzione ne abbia la capacità e possegga un’adeguata struttura organizzativa in grado di garantire l’effettuazione delle operazioni richieste;
  • Scegliere l’impresa fra quelle che hanno una conoscenza specifica del tipo e della marca della caldaia installata;
  • Estendere le operazioni di manutenzione annuale anche agli apparecchi a gas di uso domestico (cucina, forno, scaldabagni, ecc.);
  • Fare annotare i risultati delle verifiche e le operazioni di manutenzione eseguite sul libretto di impianto che deve essere sottoscritto dal responsabile (occupante o impresa).

 

Cosa dice la legge

  • La caldaia deve riportare il marchio di conformità alle norme Uni-Cig.
  • Per l'installazione è obbligatorio rivolgersi a un tecnico abilitato (iscritto alla Camera di Commercio o all'Albo provinciale delle imprese artigiane).
  • Una volta l'anno è richiesta una manutenzione generale: pulizia del bruciatore, prova di tenuta, controlli dei dispositivi di sicurezza ecc. (Dpr 412).
  • Ogni due anni è necessaria la verifica del rendimento della combustione.
  • La caldaia deve essere accompagnata da un libretto d'impianto in cui vengono registrate le operazioni di manutenzione eseguite dal tecnico (artigiano-installatore).
  • La responsabilità civile e penale dell'impianto è a carico dell'occupante, non importa se proprietario o inquilino, oppure può essere delegata a un tecnico abilitato, stipulando un apposito contratto di manutenzione (si può far riferimento al contratto-tipo biennale preparato da Adiconsum con le Associazioni nazionali degli artigiani installatori: per informazioni rivolgersi allo sportello Adiconsum presso le Regioni). Il contratto elenca le operazioni di manutenzione obbligatorie. A seconda delle regioni, il costo di questo servizio è di € 70,00 – 100,00 annui.
  • Sono a carico dell'inquilino tutte le spese di piccola manutenzione dipendenti dall'uso (e non da vetustà dell'impianto o da caso fortuito). Rientra in questa categoria anche la manutenzione della canna fumaria, cioè la rimozione annuale della fuliggine. Gli interventi di manutenzione straordinaria spettano invece al proprietario, che, nel caso di abitazioni soggette a equo canone, può chiedere all'inquilino un aumento dell'affitto rapportato all'interesse legale del capitale impiegato (art. 23 Legge 392). Nel caso di locazioni con patti in deroga oppure a uso diverso, l'aumento del canone per spese straordinarie va invece previsto nel contratto con una clausola specifica.
  • Attenzione Per caldaie e scaldabagni a gas la legge è molto severa. Gli apparecchi a camera aperta (che prendono l’aria necessaria per la combustione dall’interno del locale) non possono essere installati né in camera da letto, né in un monolocale. In bagno sono ammessi soltanto se per ogni chilowatt di potenza si hanno a disposizione 1,5 m3 di volume. In pratica devono essere ambienti di almeno 10 m3. La collocazione più idonea rimane infatti la cucina. Gli apparecchi stagni (racchiusi in una scatola che non permette all’aria dell’ambiente di passare nella camera di combustione) hanno invece bisogno di prendere aria dall’esterno. È preferibile installarli in bagno o in cucina.

 

Periodo di accensione

La durata del periodo di riscaldamento è fissata da DPR 412/93 in relazione alla zona climatica di appartenenza del comune in cui abitate. L'Italia è stata suddivisa in cinque zone climatiche in funzione dei cosiddetti "Gradi Giorno". Questi ci dicono com'è il clima della località in cui abitiamo. Più è alto il valore dei Gradi Giorno, più il clima è rigido. Ad esempio, città come Milano e Torino appartengono alla zona E mentre altre, quali Reggio Calabria e Palermo appartengono alla zona B. La città di Bari è collocata nella zona C e pertanto il periodo di riscaldamento va dal 15 Novembre al 31 Marzo con un numero massimo di ore giornaliere di riscaldamento pari a 10. La tabella sottostante mostra la suddivisione delle zone climatiche, i relativi periodi di riscaldamento e il numero massimo di ore giornaliere di accensione degli impianti.

La legge consente di frazionare l'orario giornaliero di riscaldamento in due o più periodi con l'obbligo però di spegnere l'impianto dalle ore 23.00 alle ore 5.00. Tale limitazione non si applica quando sussistono alcune condizioni come ad esempio:

  • agli impianti centralizzati quando questi dispongono di una sonda di temperatura esterna e di un orologio programmatore (sigillato) che regoli la temperatura degli ambienti su almeno due livelli (20°C e 16°C).
  • agli impianti centralizzati dotati un sistema di contabilizzazione del calore che siano dotati inoltre di un programmatore orario in ciascun appartamento tale da consentire la regolazione della temperatura su due livelli.
  • agli impianti autonomi (individuali) anch'essi dotati di termostato regolatore su due livelli

 

Consigli utili

  • Ricordare di svolgere le operazioni di manutenzione prima dell'’accensione invernale del riscaldamento.
  • Affidare le operazioni di manutenzione ad un’impresa abilitata in possesso dell'’attestato di qualificazione rilasciato dalla Camera di Commercio.
  • Accertarsi che l’impresa a cui sarà affidata la manutenzione ne abbia la capacità e possegga un’adeguata struttura organizzativa in grado di garantire l’effettuazione delle operazioni richieste.
  • Scegliere l’impresa fra quelle che hanno una conoscenza specifica del tipo e della marca della caldaia installata.
  • Estendere le operazioni di manutenzione annuale anche agli apparecchi a gas di uso domestico (cucina, forno, scaldabagni, ecc.)
  • Fare annotare i risultati delle verifiche e le operazioni di manutenzione eseguite sul libretto di impianto che deve essere sottoscritto dal responsabile (occupante o impresa).

Perchè ricorrere alla Manutenzione Periodica

Perchè ricorrere alla Manutenzione Periodica - CAMED IMPIANTI

La manutenzione periodica della nostra caldaia non è solo un’imposizione di legge ............ ma soprattutto:

 

  • Assicurando sempre una perfetta combustione all’interno della nostra caldaia, siamo sicuri di consumare solo il gas strettamente necessario a riscaldarci;
  • Con un controllo periodico dell’impianto ci tuteliamo contro eventuali incidenti (fughe di gas, esalazioni pericolose, etc.);
  • Ottimizzando il rendimento ed i parametri di combustione, evitiamo di emettere fumi pericolosi o altamente inquinanti per l’ambiente.

 

Quali sono i nostri servizi ?

 

  • Non ci limitiamo all’installazione, ma garantiamo anche la manutenzione e l’assistenza su tutte le caldaie da noi consigliate ed installate (prevediamo anche contratti di manutenzione su caldaie esistenti);
  • Proponiamo contratti di manutenzione programmata, in base alla tipologia di combustibile ed in base alla potenza della caldaia, tali contratti prevedono tutte le operazioni necessarie a mantenere in efficienza l’impianto e con un occhio di riguardo alla sicurezza dell’utente: non solo la pulizia della caldaia e la verifica di combustione, ma anche la prova di tenuta dell’impianto del gas, il controllo delle caratteristiche di ventilazione dei locali, la verifica dell’efficienza dei dispositivi di sicurezza, etc.
  • SERVICE 5 “ESTENSIONE GARANZIA” In presenza di contratto di manutenzione programmata, installando una caldaia BOSCH JUNKERS o e.l.m. LEBLANC, offriamo l’estensione della garanzia integrale (pezzi di ricambio, diritto di chiamata, costi di mano d’opera) sull’apparecchio;
  • Per le caldaie coperte dal contratto di manutenzione, disponiamo a magazzino di tutti i pezzi di ricambio necessari a risolvere qualunque guasto e garantiamo tempi d’intervento ridotti: dalle 12 alle 24 ore lavorative a partire dal momento della chiamata, incluso il sabato nella stagione invernale.

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